Un ricordo di Giovanni Prodi

I contributi di Giovanni Prodi all'elaborazione e all'attuazione delle riforme scolastiche italiane della seconda metà del novecento

 

Il 29 gennaio 2010 moriva a Pisa Giovanni Prodi. Nei mesi successivi sono stati pubblicati numerosi articoli che hanno ricordato la personalità e hanno messo in luce i suoi molteplici contributi alla ricerca matematica avanzata e al suo insegnamento, a tutti i livelli scolastici. Vedi gli articoli di M. Ferrari, di M.A. Mariotti e di L. Bazzini-M. Ferrari-A. Pesci – M. Reggiani nel numero doppio di questa stessa rivista (IMSI, 33, maggio-giugno 2010), nonché quelli di B. Anichini nel NUMI del marzo 2010, di G.C. Barozzi in Lettera Matematica Pristem del luglio 2010, di A. Marino nel NUMI del marzo 2010, e di me stesso, in Archimede 2/2010. Ulteriori articoli sono stati annunciati o sono in corso di stampa.

In questo scritto prenderò in esame un aspetto a mio avviso importante del suo lavoro, che forse finora non è stato sufficientemente evidenziato: mi riferisco ai suoi contributi alle riforme dei curricoli e dei programmi (o piani di studio) della matematica a tutti i livelli scolastici.

  1. Una riflessione sul Novecento: le guerre e, dopo le guerre, la ricostruzione e le riforme

  2. Anche l’insegnamento della Matematica viene coinvolto in una revisione di obiettivi, contenuti e metodi

  3. Le principali riforme dei programmi di Matematica per le scuole italiane, tra il 1950 e il 2000

  4. Cenni su ulteriori iniziative rivolte agli allievi

  5. Cenni su ulteriori iniziative rivolte a docenti di Matematica

  6. Bibliografia

  7. Una lettera di Giovanni Prodi